SoSofia è nata il 10/10/2004 a Brest, in Bielorussia.
All’età di 6 mesi i suoi genitori hanno notato, al buio, una strana luce nel suo occhio. Allarmati, hanno portato la bambina da un oftalmologo e dopo un po’ hanno avuto una diagnosi terrificante: tumore nei due occhi. I medici dell’ospedale oncologico pediatrico comunicano ai genitori la necessità di togliere urgentemente l’occhio destro per evitare che le metastasi arrivino al cervello. C’è la speranza di poter salvare l’occhio sinistro e Sofia potrà continuare a vedere, anche se con un solo occhio. Così, all’età di sei mesi, alla bambina viene applicata una protesi al posto dell’occhio destro. Ma l’intervento non risulta risolutivo; seguono due anni di lotta contro la malattia che intanto progrediva inesorabilmente; i 4 tumori erano diventati 6 e per i genitori e Sofia era una corsa continua dentro e fuori ospedali di diverse città per coltivare la speranza.
Un giorno Sofia, svegliandosi, chiede alla mamma di accendere la luce, nonostante dalla finestra entrasse quella del giorno… Ma per Sofia la luce non si è più accesa!
Ma non bastava! Si doveva ricorrere inevitabilmente ed urgentemente alla rimozione anche del secondo occhio; Sofia aveva appena due anni e mezzo.

Oggi Sofia ha 12 anni. Frequenta la scuola speciale per i bambini con problemi di vista, studia pianoforte, canta. Ha partecipato e vinto diversi concorsi musicali.
Sofia è una ragazzina che non si arrende mai ed i genitori, parenti ed amici la aiutano a superare tutte le difficoltà.

Nell’estate del 2016 Sofia e la mamma sono state accolte dalla nostra associazione ed hanno voluto ringraziarci con queste parole:

“Abbiamo avuto la fortuna di venire in Italia e conoscere gente meravigliosa che ci ha accolto come in famiglia.
E’ difficile trovare le parole per descrivere i sentimenti e le emozioni che proviamo e che danno la forza, a noi ed alla nostra famiglia, di continuare a lottare.
Io, come mamma, non posso fare altro che esprimere la mia sincera gratitudine a tutti e ringraziare per tutto quello che fate per i bambini malati del nostro Paese. Questo è veramente una cosa grande !!!!!! Grande è scoprire in voi che l’amicizia non conosce confini, distanze, barriere di lingua e di cultura”.