SOGGIORNO TERAPEUTICO

mappa

Secondo la coalizione no-nuke francese Réseau “Sortir du nucléaire”, alcuni radioelementi come il Cesio 137 e lo stronzio 90, proiettati durante l’esplosione, sono entrati nella catena alimentare. L’accumulo di Cesio 137 nell’organismo va di pari passo con un aumento dei tassi di cancro e di patologie cardiovascolari, in particolare nei bambini, ma colpisce anche l’insieme del sistema degli organi vitali.
Studi effettuati dall’ENEA sui bambini accolti hanno accertato che al termine del soggiorno in Italia i livelli di Cesio 137 erano ridotti del 50-60% l’anno, aumentando le difese immunitarie e diminuendo la probabilità di contrarre una patologia tumorale, con NESSUNA CONSEGUENZA PER LE PERSONE CON CUI VENGONO A CONTATTO

La Bielorussia a 30 anni da Chernobyl

1800 villaggi nei territori contaminati
2 milioni di persone – di cui oltre 200 mila bambini vivono ancora nei territori
E’, quindi, più che mai attuale la necessità di continuare ad accogliere bambini in “Soggiorno terapeutico”, lontano dalle zone contaminate.